Il presidente del Consiglio commenta con ironia la scelta del 12 dicembre. Salvini: «Invitiamo Landini a rinunciare al weekend lungo e organizzare in un altro giorno della settimana»

Un’emoticon sarcastica, che non lascia spazio alle interpretazioni, a conclusione di una domanda rivolta a Maurizio Landini: «Nuovo sciopero generale della Cgil contro il governo annunciato dal segretario generale Landini. In quale giorno della settimana cadrà il 12 dicembre?». La risposta, scontata, è: di venerdì. Con ironia il premier Giorgia Meloni ha quindi voluto commentare sui social l’annuncio della Cgil di uno sciopero generale per quella data. Non è la prima volta che Meloni rivolge osservazioni di questo tipo. Il precedente risale a inizio ottobre, in occasione dello sciopero per Gaza («Il weekend lungo e la rivoluzione non stanno insieme», affermò il presidente del Consiglio). Le motivazioni dello sciopero sono da ricercarsi, secondo le parole dello stesso Landini a margine dell’assemblea dei delegati a Firenze, nella manovra ritenuta «ingiusta» e «sbagliata». Eppure, soltanto ieri, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, aveva illustrato davanti alle commissioni Bilancio riunite di Senato e Camera l’impegno del governo nei confronti dei redditi medi e il contesto di incertezza congiunturale in cui si sta operando. Come Meloni, anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è intervenuto sulla questione. «La Cgil annuncia lo sciopero generale il 12 dicembre. E chissà come mai, proprio di venerdì… Invitiamo Landini, per una volta, a rinunciare al weekend lungo e organizzare lo sciopero in un altro giorno della settimana», si legge nel suo post su X.