Il nuovo decreto-legge
Per effetto dell’articolo 1 del decreto-legge 159/2025, pubblicato in gazzetta ufficiale 254 del 31 ottobre scorso, a decorrere dal 1° gennaio 2026, l’Inail è autorizzata ad effettuare la revisione delle aliquote di oscillazione in bonus rispetto all’andamento del fenomeno infortunistico, al fine di premiare e incentivare le imprese nella riduzione degli infortuni. La riduzione è applicabile anche all’agricoltura. È atteso un decreto ministeriale. Sono escluse le aziende che, negli ultimi due anni, hanno avuto sentenze definitive di condanna per violazioni gravi in materia di sicurezza. L’Autorità giudiziaria comunica all’Inail le sentenze definitive. È atteso, pure in questo caso, un decreto interministeriale. L’Inail provvede utilizzando risorse proprie del bilancio. L’obiettivo di questa misura è quello di premiare le aziende virtuose, nelle quali non si verificano incidenti sul lavoro, attraverso un taglio dei costi assicurativi. Guarda al settore primario, il successivo articolo 2, per effetto del quale viene integrato l’articolo 6, comma 1, del decreto-legge 91/2014, con l’inserimento del riferimento al rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza; il datore di lavoro agricolo è tenuto a pagare, oltre alle imposte e alle tasse, anche le contravvenzioni e le sanzioni amministrative, anche non definitive, per violazioni in materia di salute e sicurezza. A decorrere dal 1° gennaio 2026, l’Inail riserva quota parte delle risorse alle imprese agricole iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità.