di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl
Quella di bilancio predisposta dal Governo, nel complesso, per l’Ugl è una legge che va nella direzione giusta. Lo scorso anno la linea di prudenza adottata aveva rafforzato la credibilità del Paese e migliorato la sostenibilità dei conti pubblici, pur essendo accompagnata da misure sociali che avevamo sostenuto con convinzione: taglio del cuneo fiscale, la detassazione del welfare aziendale, gli incentivi all’occupazione e gli investimenti in scuola, sanità e politiche sociali. In vista della manovra di quest’anno, fondata su una visione simile, la nostra Organizzazione ha promosso un confronto ampio con lavoratori e lavoratrici, confermando la volontà di proseguire nel dialogo con il Governo e le altre parti sociali, con l’obiettivo della costruzione di un Patto per il Futuro tra lavoratori, imprese e istituzioni, fondato su crescita, innovazione e solidarietà. Nel confronto con l’Esecutivo abbiamo, quindi, ribadito le nostre osservazioni e valutazioni sulla legge per il 2026, apprezzando e chiedendo di proseguire nella riduzione della pressione fiscale, con un ulteriore taglio dell’Irpef, fino a 60mila euro. Abbiamo giudicato positivamente le misure di incentivo ai rinnovi contrattuali, con una tassazione ridotta sugli aumenti per i redditi più bassi, ed alla produttività, mentre resta aperta la questione del rifinanziamento del fondo per la partecipazione dei lavoratori. Positivo anche il rafforzamento del welfare aziendale e del supporto alla genitorialità, con il potenziamento dei congedi parentali e dei sostegni economici alle famiglie. Sul fronte previdenziale, bene la proroga dell’Ape sociale e l’aumento delle pensioni più basse, ma restano da affrontare questioni strutturali: la revisione dei requisiti legati alla speranza di vita, la prosecuzione degli strumenti di flessibilità, Opzione Donna, Quota 103, e il rilancio della previdenza complementare. L’Ugl continuerà a chiedere una riforma organica del sistema, fondata su equità e sostenibilità. Accogliamo con favore le misure per l’occupazione stabile, in particolare nel Mezzogiorno, il rifinanziamento della carta “Dedicata a te”, la definizione, seppure da rendere più stringente, dei Lep. Serve tuttavia uno sforzo ulteriore su sanità e istruzione, così come sulla sicurezza sul lavoro: il Paese deve continuare a investire nella formazione, nella prevenzione e nella tutela della vita dei lavoratori, e per questo, pur apprezzando gli interventi contenuti nel dl 159/2025, abbiamo chiesto di proseguire con passi ulteriori per abbattere il fenomeno degli infortuni. La legge di bilancio 2026, comunque, prosegue gli impegni presi negli scorsi anni, per la crescita e la coesione sociale, e per questo l’Ugl continuerà a offrire il proprio contributo con spirito costruttivo, nella convinzione che il futuro dell’Italia passi dal lavoro, dalla giustizia sociale e dalla solidarietà nazionale.