La Cgil appare più isolata dopo l’audizione parlamentare con Cisl, Uil e Ugl
Si è tenuta nella mattinata di martedì l’attesa audizione dei rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, presenti anche i sindacalisti di Cisal, Confsal e Usb, sul disegno di legge di bilancio per il prossimo anno. Il testo, approvato dal Consiglio dei ministri dopo il vertice di Palazzo Chigi fra gli stessi sindacati e il ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, presenta un pacchetto di interventi condensati in oltre 150 articoli, più, naturalmente, tutte le varie tabelle esplicative che, di norma, accompagnano il provvedimento. Volendo sintetizzare, la Cgil è apparsa decisamente isolata, salvo una certa vicinanza con le posizioni espresse dalla Usb, sigla che ha già indetto uno sciopero per il prossimo 28 novembre per protestare contro il riarmo e i bassi salari. Cisl e Ugl hanno confermato le loro posizioni, mentre si registra un certo avvicinamento della Uil. Le tre sigle, pur con toni diversi, hanno espresso il loro apprezzamento per diverse delle misure contenute nel provvedimento, ad iniziare dal taglio dell’Irpef e dal sostegno alla contrattazione collettiva di primo e secondo livello. Non sono mancate, però, le richieste di integrazione e di correzione del testo, in particolare sulle pensioni. Fra gli auspici, quello di prorogare Opzione donna e Quota 103, in attesa di aprire il confronto sulla previdenza, e di accelerare sul versante del Piano Casa.