Difesa, Crosetto: «Dobbiamo prepararci». «Preoccupazione, Paese non capisce che tempi sono difficili»

Dobbiamo «prepararci in modo serio a difendere il Paese, io vivo la mia responsabilità da ministro ogni giorno più preoccupato con l’ansia di vedere cose che non vorrei vedere». Sono parole severe quelle espresse dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, in occasione della presentazione del calendario della Difesa. «È una sensazione che mi sono stufato di vivere da solo, circondato da un Paese che non capisce che i tempi sono cambiati. La difesa ha il compito di programmare per affrontare qualsiasi scenario, non siamo ancora all’altezza di farlo e il tempo non lo decidiamo noi». «Noi non dobbiamo investire in difesa perché ce lo chiede la Nato, ma per noi. Questa è la difesa oggi, la difesa dovrà lavorare nei prossimi mesi h24, 7 giorni su 7, per recuperare un gap. La situazione di sicurezza nel mondo è quella che vediamo, e in questa situazione si conta quando hai la capacità di difenderti e di attaccare, a noi interessa la capacità di difendersi», ha aggiunto. Parole in sintonia con la realtà: continuano i sorvoli di droni non identificati nel cuore dell’Europa ed il Belgio, Paese non certo confinante, sembrerebbe essere la nuova vittima con avvistamenti ripetuti nella notte tra venerdì (31 ottobre) e sabato e in quella tra sabato e domenica. Quattro velivoli hanno sorvolato la base militare di Kleine Brogel, a 100 chilometri da Bruxelles, e almeno un altro si è avvicinato all’aeroporto di Anversa. «Mi rifiuto di pensare a un cambio dal ministero della Difesa al ministero della Guerra, perché l’Italia è un Paese che ripudia la guerra come strumento di offesa, ma è un Paese che ha il dovere di costruire una difesa da qualunque evenienza possibile», ha sottolineato Crosetto.