Hegseth: «Abbiamo bisogno di deterrenza nucleare credibile»

Il riavvicinamento Stati Uniti-Cina sul fronte commerciale, potrebbe creare anche una sinergia tra le due potenze nell’ambito del conflitto tra Russia e Ucraina? Washington non ha nascosto, già nelle scorse settimane, la speranza che Pechino possa esercitare in questo senso la sua influenza su Mosca. E l’Ucraina – che nelle ultime ore ha subito non pochi attacchi – è stata uno dei temi affrontati da Donald Trump e Xi Jinping durante il loro recente incontro in Corea del Sud. In Cina, intanto, è atteso nei prossimi giorni il primo ministro russo Michail Mishustin, il quale verrà ricevuto da Xi. Ufficialmente, come riferito dalle autorità di Mosca, il vertice servirà a «rafforzare le relazioni russo-cinesi» basate sulla «partnership strategica onnicomprensiva e l’interazione strategica». A tenere ora banco, infatti, è anche la decisione statunitense di riprendere i test sulle armi nucleari. Una decisione già stigmatizzata dalla Russia, dalla stessa Cina e che comunque impensierisce in generale la comunità internazionale. Una mossa che però, secondo la versione del segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, «rende un conflitto nucleare meno probabile ed è una decisione responsabile». «Collaboreremo con il dipartimento dell’Energia, ma il presidente è stato chiaro. Abbiamo bisogno di una deterrenza nucleare credibile. Questa è la base della nostra capacità di dissuasione e quindi comprendere e riprendere i test è un modo molto responsabile per farlo», ha spiegato Hegseth durante un incontro con la stampa a margine della riunione dei ministri della Difesa dell’Asean e di otto paesi partner, in corso a Kuala Lumpur, in Malesia.