Secondo il premier «adesso siamo in grado di affrontare le difficoltà meglio di altre Nazioni europee»

L’Italia è un Paese solido, tornato a correre. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rivendica i risultati, certificati dai principali indicatori economici, ottenuti dall’economia italiana. «I principali indicatori ci restituiscono oggi la fotografia di un’Italia solida, che è tornata a correre e che è in grado di affrontare le difficoltà meglio di altre Nazioni europee», ha detto il premier, osservando in un messaggio all’assemblea di Federmanager che «il merito di questo successo non è ovviamente del Governo, ma delle imprese e dei loro lavoratori». «Noi ci siamo limitati a fare la nostra parte, che è quella di mantenere i conti in ordine, concentrare le risorse a disposizione su alcune grandi priorità e creare un ambiente il più possibile favorevole a chi produce ricchezza e occupazione», ha quindi proseguito Meloni. Spazio, poi, alla manovra: «La legge di bilancio per il 2026 si inserisce nel solco di quelle precedenti e prevede misure e interventi concreti per sostenere l’occupazione e chi fa impresa. Penso alla scelta di garantire continuità al credito d’imposta per la Zes Unica per il triennio 2026-2028, alla sterilizzazione di plastic e sugar tax, al rifinanziamento della Nuova Sabatini e alla reintroduzione del super e dell’iper-ammortamento, per sostenere l’innovazione tecnologica delle imprese». Secondo il premier, si tratta di «provvedimenti che disegnano una strategia e che puntano a consolidare quel cammino di crescita e sviluppo che l’Italia ha ripreso a percorrere in questi anni». «C’è ancora tanto lavoro da fare, ne siamo consapevoli, ma sappiamo che in questa sfida non siamo soli», ha concluso il presidente del Consiglio.