Il leader leghista smentisce presunte tensioni all’interno del partito a causa dei risultati elettorali: «Mi interessano solo i conti della legge di Bilancio»

«Quando hai un risultato al di sotto delle aspettative ti devi chiedere perché. Non è colpa della sfortuna o degli elettori. Quindi tutti noi abbiamo sbagliato qualcosa? Si, io in primis». Il leader della Lega, Matteo Salvini, smentisce così le presunte tensioni interne al partito, dopo le ultime performance elettorali sottotono. «Sono in Lega da 35 anni, ho vinto tante volte e ho perso altrettante volte. Da una sconfitta devi trarre lezione per la futura vittoria, non ho tempo per guardarmi alle spalle o recriminare. Sicuramente sono stati commessi errori, non da un singolo ma da una squadra», ha aggiunto, conversando con i cronisti a poche ore dal Consiglio federale, dedicato esclusivamente alla Legge di Bilancio e ai prossimi appuntamenti elettorali: le Regionali in Puglia, Campania e Veneto. Nessuna resa dei conti con Roberto Vannacci, l’uomo sul quale la Lega ha puntato molto, di recente, e che oggi comunque non ha potuto presenziare perché impegnato con la sessione plenaria a Strasburgo. «Gli unici conti che mi interessano sono quelli della legge di Bilancio», ha assicurato Salvini, disinnescando un eventuale caso. «Stiamo lavorando per crescere ancora, gli unici conti che mi interessano solo quelli della legge di bilancio e quelli che le banche metteranno a disposizione per la crescita del Paese», ha proseguito Salvini, liquidando come «chiacchiere giornalistiche» le discussioni su una divisione della Lega in due contenitori, uno più radicato al Nord e uno al Centro-Sud. «Ripeto, mi spiace per i giornalisti che si aspettavano una resa dei conti o robe varie. Devono aspettare qualche anno», ha concluso il leader della Lega.