di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl
Impegnata nel “Mese della Sicurezza sul Lavoro”, l’UGL oggi non sarebbe mai potuta mancare alla tre giorni degli Stati Generali sulla Salute e la Sicurezza sul Lavoro organizzati dalla Commissione d’inchiesta parlamentare sulle condizioni di lavoro della Camera dei Deputati, così come al Convegno organizzato dall’omologa Commissione del Senato. Due eventi molto importanti e significativi. Gli Stati Generali della Camera, alla seconda edizione, mettono in connessione tutti i soggetti e le realtà che, a vario titolo, sono impegnati sul tema, per dialogare su tecnologie, formazione, logistica e proposte. L’evento si è aperto con il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e anche con quello del ministro del Lavoro, Marina Calderone. Ovviamente non sono stati gli unici interventi autorevoli, a dimostrazione del fatto che una comunicazione costante e capillare, così come dovrebbero essere i controlli e la prevenzione, le campagne di sensibilizzazione, come quelle portate avanti con lungimiranza e convinzione dall’UGL, già in tempi in cui il tema era al massimo relegato ai discorsi tra “addetti ai lavori”, hanno finalmente dato i loro frutti, quanto meno in termini di sensibilizzazione e di larga diffusione di un problema, che, allo stato attuale, conserva dei connotati ancora molto inquietanti.
Dunque, è necessario un ulteriore passo in avanti, anzi un vero e proprio salto quantico.
La quotidianità, infatti, non ci risparmia tragedie di qualsiasi tipo: dall’autista ucciso da un sasso lanciato da criminali, che chiamare tifosi sarebbe un atto di disonestà intellettuale, agli incidenti a cui costantemente sono esposti operai, soprattutto edili ma non solo, di qualsiasi età e di qualsiasi parte d’Italia.
Da parte nostra, come organizzazione sindacale, in questo mese, Ottobre, siamo impegnati in una serie di convegni e di eventi formativi su tutto il territorio nazionale che hanno riscontrato un considerevole successo. Giovedì, 23 ottobre, saremo a Milano per un convegno dal titolo “Formati, accordo Stato–Regioni, ed ora?”, al quale parteciperanno, oltre al sottoscritto, importanti interlocutori. Ma resta molto da fare e le nostre richieste in merito non possono non coinvolgere anche la manovra di bilancio 2026.
L’UGL ha sicuramente apprezzato quanto è già stato fatto nelle precedenti manovre e per il 2026, alla luce delle risorse disponibili, ha evidenziato gli ambiti prioritari di intervento, attraverso la sua proposta dei “Dieci Piani Nazionali per la Sicurezza sul Lavoro”, a cui si aggiungono delle Azioni Mirate relativamente al potenziamento del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione (SINP), per favorire la condivisione delle banche dati e lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale, e al potenziamento delle attività ispettive, con valorizzazione economica della figure dell’Ispettore del lavoro. Dieci piani che spaziano dalla messa in sicurezza di edifici pubblici, passando per la formazione specifica nei settori ad alto rischio, fino alla prevenzione degli infortuni.
Insomma, noi non smetteremo mai di essere in prima linea!