L’Eurotower: decisioni runione dopo riunione
I tassi attuali restano adeguati a garantire il ritorno dell’inflazione verso l’obiettivo del 2 % senza compromettere la crescita. È questo, in sostanza, quanto emerge dai verbali della riunione del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea dell’11 settembre 2025, al termine della quale il board dell’Eurotower ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse. Secondo quanto osservatio dalla BCE, infatti, la dinamica dei prezzi si sta progressivamente stabilizzando. L’inflazione complessiva si mantiene intorno al 2% e dovrebbe attestarsi in media al 2,1% nel 2025, all’1,7% nel 2026 e all’1,9% nel 2027, presentando un quadro simile a quello delle proiezioni di giugno. Anche l’inflazione di fondo, al netto di energia e alimentari, mostra segnali di raffreddamento, mentre i prezzi dei servizi iniziano a rallentare. Per quanto riguarda gli altri indicatori macro, la BCE evidenzia che il mercato del lavoro ha continuato a rappresentare un punto di forza, con la disoccupazione al 6,2% a luglio. L’indice PMI per l’occupazione si è mantenuto in territorio espansivo a 50,8, suggerendo una crescita modesta dell’occupazione nel terzo trimestre del 2025. Sul fronte PIL, le ultime previsioni indicano una crescita economica dell’area dell1,2%, rivista al rialzo dallo 0,9% delle stime precedenti. Al ribasso invece quelle per il 2026, al 1% per via dei rischi legati soprattutto a dazi più elevati rispetto a quanto previsto inzialmente. Non mancano i rischi legati anche alle tensioni geopolitiche, per questo il Consiglio direttivo ha ribadito che le prossime decisioni sui tassi saranno prese riunione per riunione, sulla base dei dati economici.