Sempre più vicino l’accordo tra Israele e Hamas. Netanyahu: «Riporteremo tutti a casa». Da Hamas apprezzamento per gli sforzi di Trump

Non è una strada tutta in discesa, ma a Gaza e in Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv si è festeggiato. Stanotte il presidente Usa, Donald Trump, ha annunciato l’intesa tra Israele e Hamas su Gaza, a Sharm el Sheikh. Ma la tregua entrerà in vigore solo dopo l’approvazione, da parte del governo Netanyahu, che si dovrebbe riunire alle 17 di oggi (ora italiana). Ma, attenzione, il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, ha dichiarato che i membri del suo partito, “Sionismo religioso”, voteranno contro, minacciando che, dopo il ritorno degli ostaggi, «lo Stato di Israele riprenderà a impegnarsi con tutte le sue forze per la vera eradicazione di Hamas e il vero disarmo di Gaza». Hamas, invece, ha confermato l’accordo con Israele e il rilascio degli ostaggi che, secondo il gruppo armato, «prevede la fine della guerra a Gaza, il ritiro delle forze di occupazione (israeliane), l’ingresso di aiuti umanitari e uno scambio di prigionieri», facendo pressione su fare pressione su Trump affinché rispetti i termini. Abu Mazen, presidente dell’Autorità palestinese (Anp), ha espresso «la speranza che questi sforzi siano il preludio a una soluzione politica permanente (…) che porti alla creazione di uno Stato palestinese indipendente». Dunque, la cautela è d’obbligo, ma i passi in avanti sono stati fatti e, soprattutto, ci sono le parole inequivocabili del “regista” di questa operazione, Donald Trump: «Sono molto orgoglioso di annunciare che Israele e Hamas hanno entrambi firmato la prima fase del nostro piano di pace. Ciò significa che tutti gli ostaggi saranno rilasciati molto presto e Israele ritirerà le sue truppe secondo una linea concordata, come primo passo verso una pace forte e duratura».

Prima fase: Il contenuto dell’intesa
Secondo l’Ansa, Israele rilascerà 1.950 prigionieri palestinesi in cambio di 20 ostaggi ancora in vita che potrebbero essere liberati tra domenica e lunedì. Almeno 400 camion di aiuti umanitari dovranno entrare nella Striscia di Gaza ogni giorno durante i primi cinque giorni del cessate il fuoc