Audizione di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sullo schema di decreto legislativo di riforma
Si è tenuta oggi l’audizione parlamentare dei rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sullo schema di decreto legislativo relativo all’introduzione di un Codice degli incentivi alle imprese. Si tratta di un provvedimento atteso da tempo, soprattutto per rimettere ordine nel vasto mondo delle opportunità che lo Stato, le regioni e le altre amministrazioni riconoscono alle imprese. Le sigle sindacali, con poche sfumature fra loro, condividono il contenuto del provvedimento, chiedendo, però, di fare delle integrazioni mirate, volte a rafforzare, in particolare, gli aspetti connessi alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il mancato rispetto delle indicazioni contenute all’interno del decreto legislativo 81/2008 dovrebbe, secondo i sindacati, comportare la revoca dell’incentivo, se già concesso, o l’impossibilità di partecipare ad un bando, in quanto pre-condizione derimente. I rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno anche chiesto un maggiore coinvolgimento nella programmazione degli incentivi, tramite la presenza al tavolo permanente, mentre, sul versante della premialità, Cisl e Ugl hanno auspicato l’inserimento di un riferimento esplicito alla legge 76/2025, in materia di partecipazione dei lavoratori. Le quattro sigle hanno, da ultimo, richiamato l’attenzione del Parlamento sulla formulazione dell’articolo 16, contenente misure di contrasto al fenomeno delle delocalizzazioni.