«Se commetti reati o infrazione ti tolgo i punti e alla fine vieni rispedito nel tuo paese»
Quella che, al momento, è solo un’idea – «Un permesso di soggiorno a punti» -, le tensioni che caratterizzano lo scacchiere geopolitico e la legge di bilancio. Sono tanti gli argomenti affrontati oggi dal leader della Lega, Matteo Salvini, intervenuto come ospite a “Mattino 5” e poi intercettato dai cronisti nel cantiere della Banchina 27 del porto di Ancona, nelle Marche, dove, ricordiamo, domani si vota per la presidenza della Regione e il rinnovo del consiglio regionale. «Come Lega e governo stiamo lavorando a un permesso di soggiorno a punti come la patente di guida così se commetti reati o infrazione ti tolgo i punti e alla fine vieni rispedito nel tuo paese», ha annunciato Salvini, durante il programma in onda su Canale 5. «Vogliamo che gli immigrati che commettono reati non scontino la pena qui ma nel loro paese così che non dobbiamo mantenerli con le nostre tasse in carcere», ha aggiunto, spiegando l’obiettivo della proposta leghista. Interrogato sulla situazione internazionale, segnata da crescenti tensioni, Salvini ha invitato ad «abbassare i toni, anche in politica, nel giornalismo». Spazio al dialogo: «Quando qualcuno parla a Parigi o Bruxelles di eserciti, io dico diplomazia». «Risorse nella legge di bilancio già ce ne sono. Se servisse una mano in più, sono convinto che il sistema bancario italiano, che l’anno scorso ha guadagnato 46 miliardi e mezzo di euro, darà volentieri un contributo per aiutare famiglie e imprese in difficoltà», ha detto invece commentando, con alcuni reporter nel porto di Ancona, l’ipotesi di una pace fiscale nella prossima manovra di bilancio.