Mosca nega il coinvolgimento: «Accuse infondate»

Come era già avvenuto per i casi in Polonia e in seguito in Estonia, Mosca nega qualsiasi coinvolgimento nei voli di droni che ieri sera è avvenuto nei cieli della Danimarca e della Norvegia. In particolare la Russia respinge l’accostamento con quanto avvenuto all’aeroporto di Copenaghen. «Ogni volta sentiamo accuse infondate», ha tagliato corto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie. «Non posso escludere in alcun modo che si tratti della Russia», ha invece sottolineato la premier danese Mette Frederiksen, in conferenza stampa. «Abbiamo visto droni volare sopra la Polonia. Abbiamo assistito ad attività in Romania. Abbiamo assistito a violazioni dello spazio aereo estone. Abbiamo assistito ad attacchi hacker contro aeroporti europei nel fine settimana. Ora, ci sono stati droni in Danimarca e, a quanto pare, anche a Oslo e in Norvegia», ha rimarcato la premier danese. Questi ultimi avvenimenti, seppure ancora in fase di accertamento, rappresentano un potenziale aggravamento delle tensioni tra Mosca ed Europa. Nel frattempo il Consiglio Nord Atlantico si è riunito questa mattina su richiesta dell’Estonia, ai sensi dell’articolo 4 del Trattato di Washington, per consultarsi in merito – si legge sul sito della Nato – alla violazione «dello spazio aereo estone da parte della Russia il 19 settembre». «La Russia – fa sapere la Nato al riguardo – è pienamente responsabile di queste azioni, che costituiscono un’escalation, rischiano di causare errori di valutazione e mettono in pericolo vite umane: devono cessare». «La Russia – è infine l’avvertimento – non deve avere alcun dubbio: la Nato e gli Alleati impiegheranno, in conformità con il diritto internazionale, tutti gli strumenti militari e non militari necessari per difendersi e scoraggiare tutte le minacce provenienti da ogni direzione».