Nel nostro Paese, secondo l’Istat, cresce la quota di chi pratica un’attività sportiva
Scatta da domani e prosegue fino al 30 settembre la “Settimana europea dello sport”, lanciata dalla Commissione europea nel 2015 per promuovere lo Sport, gli stili di vita sani e attivi e conseguentemente il benessere fisico e mentale dei cittadini della Comunità europea. Una buona occasione per andare a spulciare qualche dato che permette di fotografare la situazione italiana. Secondo l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, tra il 2023 e il 2024 è diminuita la sedentarietà, dal 35 al 32,8%, scendendo al tasso più basso mai registrato nel nostro Paese. Al calo della sedentarietà corrisponde un aumento della pratica sportiva continuativa che, se nel 1995 era al 17,8%, nel 2024 è salito fino a raggiungere il 28,7% (+0,4% su base annua). Ma a crescere maggiormente è il numero di italiani che pratica attività fisica, come camminare, andare in bici o fare esercizi liberi, che è passato dal 27,9 % del 2023 fino al 29,7 % del 2024 (+1,8%). Mantenersi in forma (61,5%), passione o piacere (49,8%) e per svago (42,6%), ma anche per ridurre lo stress (27,5%) sono tra le ragioni principali che convincono gli italiani a praticare uno sport. La mancanza di interesse, difficoltà economiche, l’insufficienza di impianti o la difficoltà a raggiungerli – un problema che molti hanno risolto praticando lo sport in casa o negli spazi condominiali: a farlo è il 20,2%, in aumento dal 13,5% di dieci anni fa – sono invece i motivi che spingono molte persone ad abbandonare l’attività fisica.