di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl

Oggi, sul Messaggero, alcune anticipazioni in merito ad un nuovo provvedimento sulla salute e sicurezza sul lavoro, che dovrebbe essere promulgato entro fine mese dal Consiglio dei ministri, come ribadito ieri, durante il Question Time al Senato, dal ministro del Lavoro, Marina Calderone e che dovrebbe avere un duplice obiettivo «sia sul fronte dell’efficientamento dei servizi, sia sul fronte della formazione e riqualificazione delle misure e delle figure della sicurezza». Si tratta di un decreto-legge finalizzato ad un più efficace contrasto agli infortuni sul lavoro, che è da mesi in preparazione e che a breve dovrebbe vedere la luce. Innanzitutto, con la conferma delle coperture, diventa strutturale la tutela assicurativa a carico dello Stato per gli studenti ed i docenti che partecipano a programmi di alternanza scuola-lavoro, a partire dall’anno scolastico 2025-2026. Ma, oltre a questa disposizione, ci sarebbero delle novità, frutto anche del confronto tra Governo e sindacati. Nella valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro, di cui all’articolo 28 del D.lgs. 81/2008, dovrebbero essere inserite anche le molestie sul lavoro. Poi anche un supporto rivolto alle piccole e medie imprese per l’applicazione delle norme sulla sicurezza, aggiornamenti delle regole sullo stress lavoro-correlato a seguito delle innovazioni nell’organizzazione del lavoro, come lo smart working, ad esempio, e l’estensione ai conviventi di fatto della tutela assicurativa sugli infortuni sul lavoro. Sul fronte della formazione, ci dovrebbero essere interventi specifici dell’Inail sia per i settori delle costruzioni, della logistica e dei trasporti, che anche nelle scuole, con particolare riferimento alla sicurezza stradale ed al fenomeno degli infortuni in itinere. Infine, un coordinamento tra Fascicolo sociale e lavorativo del cittadino e Piattaforma Siisl, per monitorare i percorsi formativi, le attività svolte ed i contratti sottoscritti dai lavoratori. Un altro punto significativo, complesso e per questo ancora da definire nello specifico, la revisione delle normative sugli «spazi confinati», cioè i luoghi di lavoro circoscritti, con un numero ridotto di vie di accesso e di fuga, come cisterne, pozzi, camini o gallerie, che mettono maggiormente a rischio i lavoratori che operano al loro interno. L’obiettivo dovrebbe essere quello di aggiornare e rendere più stringenti le regole su spazi particolarmente pericolosi, teatro, purtroppo, di frequenti incidenti. Nel complesso, con questo decreto in arrivo, si prevedono passi avanti importanti sul fronte della sicurezza. Per arrivare ad azzerare tragica la conta dei morti sul lavoro e ridurre significativamente quella degli incidenti, il percorso sarà certamente ancora lungo e complesso, ma, con nuove norme, più rigorose e attuali, si sta andando nella giusta direzione.