L’Inps, intanto, comunica i dati ad agosto sulle richieste di uscita posticipata

Continuano ad inseguirsi le voci sui possibili contenuti della prossima legge di bilancio, in attesa della presentazione, in calendario per l’inizio di ottobre, del documento programmatico di bilancio, dal quale dovrebbe emergere, almeno in parte, la dotazione finanziaria. Il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, è intervenuto più volte, confermando la volontà dell’esecutivo di agire sul versante della pressione fiscale, ribadendo, però, che il tutto dovrà rientrare nelle dinamiche prudenziali che hanno caratterizzato le precedenti manovre di bilancio. Tradotto, significa che è possibile un intervento sul versante dell’Irpef, come chiesto da Ugl e altre sigle, da capire se attraverso un ritocco delle aliquote o, piuttosto, con la revisione degli scaglioni o, ancora, con entrambe le opzioni. Intanto, l’Inps certifica il successo della misura che prevede il riconoscimento in busta paga della quota di contributi previdenziali in caso di rinvio dell’uscita anticipata, con Quota 103 o con la pensione anticipata contributiva. Il cosiddetto Bonus Giorgetti, che ricalca, in parte, il precedente Bonus Maroni, è già stato richiesto da 7.126, contro una previsione di 7mila unità. Un risultato superiori alle aspettative, soprattutto se consideriamo che la circolare attuativa dell’Inps è arrivata soltanto a metà giugno. La misura vale anche per i prossimi anni, almeno fino al 2030.