Più occupazione grazie agli incentivi sul lavoro autonomo e i contratti stabili

Prosegue la crescita dell’occupazione nel nostro Paese. Anche nel secondo trimestre del 2025, come certificato dall’Istat, i posti di lavoro sono aumentati di 226mila unità su base annuale. Si tratta di un incremento molto significativo, soprattutto perché arriva dopo un lungo periodo di crescita costante e duratura. In termini percentuali, l’occupazione è cresciuta dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Come termine di paragone, il prodotto interno lordo, nel medesimo arco di tempo, è cresciuto dello 0,1%. Guardando al solo 2025, si evidenzia una riduzione del lavoro dipendente (quasi nulla per i contratti a tempo indeterminato e più consistente per i contratti a termine) ed un aumento del lavoro indipendente. Tale dinamica si spiega anche con alcune scelte operate dal governo che ha investito molto, prima sulle conversioni dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato già lo scorso anno, e poi per favorire la diffusione del lavoro autonomo, con la flat tax e i contributi mirati per l’avvio di imprese. Le altre due componenti si caratterizzano per andamenti diversi, con la disoccupazione che aumenta (13mila in più) e l’inattività che diminuisce (-16mila); siamo davanti a numeri, comunque, molto esigui, difficilmente interpretabili come una tendenza consolidata. In attesa dei dati ufficiali, anche luglio dovrebbe avere delle tendenze molto simili.