Positivo il confronto annuo. Vendite giù solo in Slovenia

A luglio il commercio al dettaglio ha registrato una contrazione sia nell’area euro sia nell’Unione Europea. Secondo le stime diffuse da Eurostat, infatti, rispetto a giugno il volume complessivo delle vendite è calato dello 0,5% nell’eurozona e dello 0,4% nell’insieme dell’UE, interrompendo la crescita moderata osservata il mese precedente. L’analisi dei singoli settori mostra dinamiche differenziate, con gli alimentari, le bevande e il tabacco che hanno subito una flessione (-1,1% nell’eurozona e -0,9% nell’UE), mentre i beni non alimentari esclusi i carburanti hanno mostrato un lieve incremento (+0,2% in entrambi i casi). In controtendenza invece i carburanti venduti al dettaglio, scesi dell’ 1,7% nell’area euro e dell’ 1,3% nell’UE. A livello nazionale i dati confermano andamenti molto eterogenei. Le riduzioni più consistenti sono state registrate in Croazia (-4,0%), Estonia (-2,0%) e Germania (-1,5%), mentre i Paesi che hanno trainato la crescita dell’indice generale Lituania (+1,5%), Lettonia (+1,4%) e Paesi Bassi (+1,1%). Per quanto riguarda il confronto tendenziale, rispetto a luglio 2024, le vendite al dettaglio sono aumentate del 2,2% nell’eurozona e del 2,4% nell’UE. Gli alimentari hanno registrato aumenti contenuti (rispettivamente +0,9% e +0,7%), mentre i prodotti non alimentari hanno trainato la crescita (+3,1% e +3,3%). Anche i carburanti hanno contribuito positivamente, con un incremento del 2,3% nell’area euro e del 3,3% nell’Unione. Tra i Paesi membri spiccano gli aumenti di Cipro (+8,5%), Portogallo (+6,1%) e Bulgaria (+6,0%). Solo la Slovenia ha mostrato una leggera contrazione annua (-0,7%).