Il leader di Forza Italia assicura che la coalizione andrà unita «ovunque». Malumori nel centrosinistra, De Luca sulla candidatura di Fico in Campania: «Non ha mai amministrato nulla»
«Il centrodestra è unito dal 1994, quando Berlusconi lo fondò. È stato un grande progetto e andrà avanti ancora per tantissimi anni». Il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ribadisce l’unità della coalizione, anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali: «Non c’è problema, correremo sempre con un solo candidato. Non abbiamo i problemi che ha la sinistra», ha aggiunto, intercettato da alcuni cronisti ad Ancona, dove si trova per sostenere il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Marche, il governatore uscente Francesco Acquaroli – gli elettori marchigiani sono chiamati alle urne il 28 e il 29 settembre -.
I nodi ancora aperti – il centrodestra deve scegliere i candidati per la Campania, la Puglia e il Veneto – non sono motivo di preoccupazione: «Noi siamo una coalizione politica, non siamo un accordo elettorale e per questo andremo uniti ovunque e troveremo il miglior candidato possibile in tutte le regioni, in tutte le città dove si potrà», ha concluso Tajani, atteso da un vertice con gli alleati, in programma giovedì, e durante il quale verranno (probabilmente) fatte delle scelte. Fatica, invece, a dimostrarsi compatto il centrosinistra, dove spiccano voci che esprimono dubbi sulla bontà di alcune scelte: «Fermo restando che nessuno di noi pone veti personali, sarà più che legittimo e ragionevole domandarsi se è la scelta migliore quella di impegnare nel governo della regione più difficile d’Italia un esponente politico che non ha mai amministrato nulla», ha detto, ad esempio, il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, commentando la candidatura di Roberto Fico, nel corso di un’intervista a RTL 102.5.