Possibile un intervento sull’Irpef e a sostegno della contrattazione collettiva
Prosegue il lavoro del ministero dell’economia sul prossimo disegno di legge di bilancio. Il ministro Giancarlo Giorgetti è, infatti, impegnato a trovare una copertura finanziaria alle diverse richieste che stanno arrivando dai dicasteri e, soprattutto, direttamente da Palazzo Chigi. Rispetto allo scorso anno, proprio sotto il profilo della copertura finanziaria, la novità principale è rappresentata dall’ulteriore calo dei tassi di interesse che, unitamente al miglioramento del cosiddetto spread, vale a dire il differenziale fra i nostri buoni del Tesoro e quelli tedeschi, dovrebbe garantire margini di manovra maggiori. Secondo alcune stime, che andranno verificate nelle prossime settimane in maniera ufficiale, lo Stato italiano starebbe risparmiando circa tredici miliardi di euro di interessi, una cifra considerevole che potrebbe essere messa in campo, tutta o parzialmente, per finanziare la legge di bilancio. Fra gli aspetti di maggiore interesse, sui quali insistono i partiti, ma anche alcune sigle sindacali come la Cisl e la Ugl, vi è il taglio delle tasse, attraverso una revisione delle aliquote e degli scaglioni Irpef. Grande attenzione pure alle misure a sostegno della contrattazione collettiva, con l’ipotesi di detassare gli aumenti contrattuali o di introdurre nuove forme di agevolazione sul versante del welfare, guardando in particolare alla previdenza complementare.