In programma anche un incontro con le imprese. Palazzo Chigi: «Non prevista alcuna partecipazione italiana a un’eventuale forza multinazionale da impegnare in Ucraina»

Missione di due giorni a Copenaghen per il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani per partecipare al Consiglio Affari Esteri informale dell’UE. Appuntamento che vede in agenda la delicata questione ucraina in particolare, su cui già ieri c’era stato un vertice a Palazzo Chigi che ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, lo stesso Tajani, l’altro vicepremier Matteo Salvini e il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Riguardo le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, ha poi riferito una nota di Palazzo Chigi, «l’Italia sta fornendo un contributo alla loro definizione con la proposta di un meccanismo difensivo di sicurezza collettiva ispirato all’articolo 5 del Trattato di Washington». «È stato inoltre ribadito – si legge ancora nel comunicato – come non sia prevista alcuna partecipazione italiana a un’eventuale forza multinazionale da impegnare in territorio ucraino, mentre sono al vaglio ipotesi di monitoraggio e formazione al di fuori dei confini ucraini solo una volta raggiunta la cessazione delle ostilità». Per quanto riguarda il programma di Tajani a Copenaghen, rende noto la Farnesina, nel pomeriggio di oggi il ministro incontra le imprese italiane in Danimarca e le imprese danesi con investimenti in Italia, presso la Residenza dell’Ambasciatrice italiana. «Nel primo trimestre 2025 – ricorda il ministero degli Esteri –, l’interscambio commerciale è cresciuto di circa il 12%, con un aumento significativo del 15,3% delle esportazioni italiane verso la Danimarca. Nel 2024 l’interscambio ha superato i 7 miliardi di euro».