«È importante aver scongiurato una guerra commerciale»

Intervistato dal Corriere della Sera, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha assicurato che ci sono margini per trattare sui dazi «per i vini e alcuni prodotti alimentari, così come per l’acciaio e l’alluminio». Per il ministro «occorre insistere  consapevoli delle nostre buone ragioni. È comunque importante aver scongiurato la guerra commerciale, che avrebbe avuto effetti devastanti per tutti». Della questione commerciale ha parlato anche il titolare del dicastero economico, Giancarlo Giorgetti, che al meeting di Rimini ha ricordato che «in questo periodo ci sono state cose imprevedibili, la guerra, e la guerra commerciale e i dazi con  elementi di imprevedibilità. I dazi sono un elemento di imprevedibilità che nuoce sulle aspettative economiche, prima ancora che in termini effettivi di esportazioni verso gli Usa. Elementi che non portano vento favorevole». Nel frattempo, nella giornata di sabato, diversi operatori postali euopei, tra cui Poste Italiane, hanno sospeso «temporaneamente l’accettazione di spedizioni contenenti merci destinate agli Stati Uniti, a seguito delle nuove disposizioni doganali americane in vigore dal 29 agosto 2025». La nuova misura, spiega Poste Italiane, impone infatti il pagamento anticipato dei dazi doganali per tutte le merci dirette negli Stati Uniti, superando la precedente franchigia fino a 800 dollari. Poste Italiane, come altri operatori, si è subito attivata per garantire spedizioni regolari nel rispetto delle nuove norme, anche se le specifiche tecniche della dogana americana sono state rese note soltanto il 15 agosto.