Ponte sullo Stretto, c’è il via libera del Cipess. Salvini: «Non è un punto di arrivo, ma di partenza»
Non «è un punto di arrivo, ma di partenza, che arriva dopo due anni e mezzo di lavoro costante e qualche centinaio di riunioni». Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, durante la conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Chigi dopo l’approvazione da parte del Cipess (il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. «Ora ci vorrà la bollinatura della Corte dei Conti – ha precisato -, ma tra settembre e ottobre conto di partire con i cantieri, lavori ed espropri», per i quali, ha assicurato un surplus rispetto a quelli dell’alta velocità in altri territori. Con una campata unica di oltre tre chilometri, una larghezza di 60 metri, con sei corsie stradali e due binari ferroviari, è una struttura ingegneristica da record mondiale e per il ministero delle Infrastrutture, una reale opportunità di rilancio socioeconomico per il Sud. Uno dei temi più dibattuti è senz’altro quello legato ai costi dell’opera, che, come assicurato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessandro Morelli, sarà interamente finanziata con fondi pubblici per un valore complessivo di 13,5 miliardi di euro, che però si inserisce in un programma di rilancio infrastrutturale che prevede investimenti di 70 miliardi di euro fino al 2032 destinati a Sicilia e Calabria. Per quanto riguarda l’impatto economico, le stime parlano di un contributo al PIL di 23,1 miliardi di euro, con quasi 37mila posti di lavoro e 10,3 miliardi di entrate fiscali.