Termini Imerese, StM e Almaviva, confronto continuo per salvare l’occupazione

Tre grandi vertenze che impattano sulla Sicilia, che hanno caratterizzato l’impegno delle federazioni di categoria e territoriali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, tornano contemporaneamente al centro dell’attenzione. In primo luogo, la notizia di un possibile investimento su Termini Imerese. Si tratta di una vicenda che si trascina ormai da diversi anni, dopo che Fiat ha dismesso le attività produttive nel Palermitano e dopo che l’esperienza Blutec non ha avuto il riscontro sperato. Ora si parla di un piano da 150 milioni di euro per la logistica e di riqualificazione dei 346 addetti attualmente in cassa integrazione. La seconda vertenza rimanda a StMicroelectronics. Le sigle sindacali hanno sottoscritto un’intesa che prevede, fra l’altro, degli esodi volontari, le stesse organizzazioni che pretendono garanzie circa il rispetto degli impegni presi. Nel corso del tavolo di confronto al Ministero, sia Adolfo Urso (ministro delle imprese e del made in Italy) che Giancarlo Giorgetti (ministero dell’economia) hanno confermato gli impegni presi come governo. StM è presente anche in Lombardia. La terza vertenza aperta è quella di Almaviva Contact, con la Cisl e la Ugl che spingono per un accordo e la Cgil e la Uil che, piuttosto, appaiono contrari. Il tutto, mentre si avvicina la scadenza del periodo di fruizione degli ammortizzatori sociali, al termine del quale scatterebbe il licenziamento collettivo.