Si riduce, fra gli inattivi, la presenza femminile, un secondo aspetto molto interessante

Continua il trend positivo. Anche nel mese di giugno, l’occupazione in Italia si segnala, infatti, in crescita. Si tratta, in valori assoluti, di numeri ridotti, in quanto si parla di 16mila unità, ma, comunque, di un aumento assolutamente non scontato, in quanto si arriva da un lungo periodo di incrementi che, sommati fra loro, hanno portato agli attuali record in fatto di occupazione. L’Istat osserva, inoltre, che tale andamento positivo sta coinvolgendo le donne come mai prima, un elemento di valutazione sicuramente interessante e che conferma il fatto che proprio la maggiore partecipazione della componente femminile può garantire tassi di occupazione ancora più alti e in linea con le altre principali economie europee. In aumento pure il ricorso ai contratti a tempo indeterminato, mentre sembra accentuarsi la difficoltà di inserimento o reinserimento che riguarda la fascia di età compresa fra 35 e 49 anni. Quest’ultimo aspetto è stato più volte evidenziato dalla Ugl che ha chiesto delle misure mirate. Il tasso di occupazione resta appena al di sotto della soglia del 63%. Molto marcata è invece la riduzione delle persone in cerca di occupazione: i disoccupati scendono, infatti, di 71mila unità, con il tasso generale al 6,3% e quello giovanile di poco sopra al 20%. Preoccupa, viceversa, l’aumento degli inattivi che, dopo la discesa di maggio, hanno ripreso ad aumentare, ma non fra le donne.