Proteste a Kiev per legge che indebolisce agenzie anticorruzione

I nuovi colloqui tra le delegazioni di Ucraina e Russia prendono il via in un contesto particolare, caratterizzato da una guerra che in verità non offre segnali di distensione tra le parti e dalle proteste a Kiev – le prime da quando è scoppiato il conflitto – contro il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Le manifestazioni, organizzate in un contesto di legge marziale, sono cominciate a seguito dell’approvazione del Parlamento di un disegno di legge (firmato da Zelensky) che, secondo molti, limiterebbe l’autonomia delle agenzie anticorruzione: una misura che non a caso solleva le preoccupazioni anche dall’Unione europea, nell’ambito del percorso di adesione dell’Ucraina. I colloqui con la Russia, ad ogni modo, verranno avviati nel tardo pomeriggio di oggi. La delegazione ucraina sarà guidata dall’ex ministro della Difesa e attuale segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa, Rustem Umerov. Per i russi, invece, alla guida del team negoziale ci sarà il consigliere presidenziale, Vladimir Medinsky. Al riguardo, il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha oggi spiegato, citato dalle agenzie russe, che i colloqui serviranno per «concordare i memoranda» presentati dalle due parti in «preparazione di un un incontro» tra Vladimir Putin e Zelensky. «Senza aver svolto tutto questo lavoro complesso, è improbabile che sia opportuno fissare già degli incontri specifici», ha quindi aggiunto il portavoce del Cremlino.