Secondo “Movimprese”, lo stock imprese a giugno 2025 è pari a quota 5.885.209
Secondo l’analisi trimestrale Movimprese condotta da Unioncamere e InfoCamere, sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio, lo stock complessivo delle imprese raggiunge quota 5.885.209 al 30 giugno 2025.
Dunque, si può dire, persino a fronte di una produzione industriale che, per l’Istat, in Italia ha registrato a maggio 2025 un calo dello 0,7% rispetto a aprile, mese nel quale era stato registrato un aumento modesto che aveva interrotto la serie negativa di 26 mesi consecutivi di calo, e nonostante le incertezze globali e geopolitiche, che c’è fermento nel motore imprenditoriale italiano: il II trimestre del 2025 si è chiuso con un saldo positivo di +32.800 imprese tra iscrizioni e cessazioni. Si tratta del miglior risultato degli ultimi cinque anni nello stesso periodo. Insomma, l’Italia delle imprese continua a crescere.
La spinta più forte arriva dalle società di capitali che, nel trimestre, registrano un saldo attivo di 19.985 unità, frutto di 28.462 nuove iscrizioni a fronte di sole 8.477 cessazioni, pari al ad una crescita dell’1,03% rispetto al trimestre precedente, a conferma del progressivo consolidamento dell’impresa strutturata come modello di riferimento per i neoimprenditori. Il primato numerico, va alle ditte individuali che mantengono con uno stock pari a 2.941.345 unità, e contribuiscono al bilancio positivo del trimestre con un saldo di 12.771 imprese in più rispetto alla fine di marzo, corrispondente a un tasso di crescita dello 0,43%.
Crescite molto marcate, in percentuale, nelle attività finanziarie e assicurative (+1,62%), nella fornitura di energia elettrica, gas e aria condizionata (+1,55%) e nell’istruzione privata (+1,45).