La seconda gamba
La previdenza complementare in questo periodo è all’attenzione del Parlamento e delle Parti Sociali sia per la relazione dell’apposita Commissione bicamerale di vigilanza sia per quella della Covip. La Commissione bicamerale ha osservato nel suo rapporto del 12 giugno, oltre agli altri aspetti già indicati, che le Compagnie di assicurazioni, le quali erogano la rendita al lavoratore in pensione dopo aver acquisito come riserva matematica il montante da lui accumulato nel Fondo, talvolta applicano coefficienti di trasformazione dal capitale in rendita più penalizzanti rispetto a quelli utilizzati dall’Inps. Pertanto, la Commissione ravvisa l’opportunità di consentire direttamente al Fondo pensione di erogare la prestazione pensionistica senza il coinvolgimento delle assicurazioni. Tuttavia, questa è una problematica che potrà essere esaminata dai singoli Fondi, tenendo anche conto della loro composizione, quando diverrà più rilevante in futuro essendoci una grande quantità di pensioni da erogare. Da parte sua, la Covip – nella sua relazione esposta il 23 giugno – ha indicato – con riferimento alla fine del 2024 – che i Fondi negoziali sono 33, con 4.108.986 iscritti aumentati del 5.5% rispetto al 2023; hanno accumulato 74,592 miliardi; i contributi riscossi sono stati di 7,104 miliardi con un aumento del 9% rispetto l’anno precedente, certamente dovuto agli aumenti retributivi per i rinnovi contrattuali e all’aumento dell’occupazione; la contribuzione media è di 2.990 euro annui per iscritto ma il 28% degli iscritti non ha versato contributi.