Secondo il leader della Lega e vice premier, «occorre calma, buonsenso, occorre trattare»

Nelle ore in cui la Commissione europea ha messo ufficialmente sul tavolo delle cancellerie europee la lista dei contro-dazi da imporre agli States – l’elenco include carni bovine e suine, suv, pick-up e componenti aeronautici legati a Boeing -, il leader della Lega e vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini, ha invitato alla calma. «Non penso che l’Europa possa infilarsi in una guerra commerciale con Stati Uniti e Cina, che la vedrebbe sicuramente perdente», ha detto, intervenendo a margine dell’apertura al traffico del nuovo collegamento autostradale a Tor Vergata, a Roma. La soluzione non è uno scontro frontale, ma il dialogo: «Occorre calma, buonsenso, occorre trattare. Certo che se qualcuno parla di bazooka non fa un buon servizio alla trattativa, all’Italia, all’Europa. Rido o tremo all’idea che qualcuno si sieda al tavolo con Trump parlando di bazooka perché la trattativa finisce male», ha aggiunto Salvini, augurandosi «che» il bazooka «sia solo una sciocchezza uscita dalla bocca di qualcuno che aveva caldo». Le parole del ministro hanno confermato la linea di palazzo Chigi che, al momento, coincide con quella della Commissione europea. Le forze d’opposizione – Avs, Partito democratico, Movimento 5 stelle, Italia viva, Azione e Più Europa – hanno chiesto comunque un’informativa urgente del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sui dazi. Meloni «ha il dovere di condividere la strategia del governo con l’opposizione. Venga immediatamente in Aula», ha detto Angelo Bonelli, esponente di spicco di Avs.