Al via da domani alla Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è a Roma, dove, a partire da domani, parteciperà alla Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina, un evento co-organizzato dal governo italiano e da Kiev. Il leader ucraino, che oggi ha incontrato Papa Leone XIV – il quale si è detto disponibile ad ospitare i colloqui tra i rappresentanti ucraini e russi -, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Keith Kellogg, inviato speciale degli Stati Uniti per Russia e Ucraina, è arrivato nella Capitale, a margine di una nottata segnata dall’attacco aereo russo più massiccio dall’inizio dell’invasione su larga scala, nel febbraio 2022: i russi hanno lanciato oltre 700 droni – tutti intercettati, secondo Kiev – e circa 15 missili contro diverse città ucraine. L’ennesimo episodio che conferma una recrudescenza della violenza russa e sconfessa le dichiarazioni pubbliche rilasciate dagli esponenti di spicco del governo russo, che si dicono pronti e disponibili ai negoziati di pace. In Ucraina «molte persone stanno morendo e questo deve finire. Putin ci dice un sacco di c…ate: vogliamo sapere la verità. È sempre molto gentile, ma alla fine si rivela inutile», ha osservato (non a caso) ieri il presidente degli States, Donald Trump, durante una riunione del governo alla Casa Bianca, poche ore dopo aver annunciato la ripresa degli invii di forniture militari all’Ucraina. Una decisione, quest’ultima, che al Cremlino hanno accolto così: «’Ciò che si può dire con certezza è che il continuo rifornimento di armi al regime di Kiev non sta facilitando una soluzione pacifica al conflitto, per usare un eufemismo, mentre questo è ciò che la comunità internazionale, incluso l’Occidente, chiede», ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.