Il ministro rilancia l’ipotesi di rivedere la normativa vigente dopo vent’anni

L’iniziativa potrebbe partire, o, quanto meno, avere la spinta decisiva da parte del ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti. Intervenendo in un evento pubblico organizzato dall’Ania, l’associazione datoriale che riunisce le imprese assicuratrici, il ministro ha infatti esplicitamente parlato di necessità di rimettere mano alla normativa vigente sulla previdenza complementare e integrativa. Un tema che i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno affrontato spesso con la ministra del lavoro, Marina Calderone, e con il sottosegretario allo stesso dicastero, Claudio Durigon. Nonostante una certa crescita, anche favorita dalle buone performance maturate negli anni, l’adesione dei lavoratori dipendenti e autonomi continua ad essere inferiore alle attese. Si parla, in media, di adesioni intorno al 30% con alcune punte più alte, ma pure con iscrizioni praticamente nulle in diversi settori del privato, del pubblico e dell’artigianato. Per il ministro Giorgetti, sarebbero maturi i tempi per rivedere la normativa che ha, ormai, venti anni. L’idea sarebbe quella di puntare su tre fronti. In primo luogo, migliorando i meccanismi di adesione; poi con l’introduzione di un pacchetto di incentivi, non necessariamente a carico dello Stato; infine, favorendo la competizione e puntando su soluzioni più efficienti ed efficaci per la persona che aderisce. Ragionamento che riguarda anche la sanità.