Materie prime, al via il programma con quattrodici progetti di ricerca

Sono quattrodici i progetti di ricerca contenuti nel Programma nazionale di esplorazione mineraria generale appena approvato dal Comitato interministeriale per la transizione ecologica (Cite), distribuiti su tutto il territorio nazionale, in regioni chiave come Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Emilia-Romagna, Marche e Sardegna, ai quali si aggiunge la mappatura nazionale dei depositi dei rifiuti estrattivi prevista dal progetto Pnrr Urbes.
Il programma, la cui realizzazione è stata affidata al ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e al ministero delle Imprese al Servizio geologico d’Italia di Ispra, coinvolge 15 unità operative e oltre 400 specialisti, con un investimento di 3,5 milioni di euro dedicati alla prima fase di indagine sui depositi naturali.
«Le materie prime critiche sono fondamentali per il futuro industriale dell’Europa e per la sicurezza degli approvvigionamenti», ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto. «L’Italia si dota di uno strumento moderno e trasparente per conoscere e valorizzare il proprio potenziale minerario, nel pieno rispetto dell’ambiente. È un passo strategico verso un’economia più autonoma, resiliente e sostenibile». «Non esistono decarbonizzazione, innovazione e futuro industriale senza l’accesso sicuro a queste risorse. Stiamo lavorando per costruire un’Italia più autonoma, competitiva e protagonista in Europa e nel mondo».
La pubblicazione del Programma nazionale è stata resa possibile dal lavoro di questi anni, in cui Ispra ha continuato a lavorare e a monitorare le risorse minerarie presenti nel nostro Paese, su un tema di così grande impatto socio economico.