Accelerano i servizi, in zona contrazione il manifatturiero

Prosegue l’andamento altalenante dell’attività economica dell’Eurozona, con il settore terziario che tocca il valore massimo degli ultimi due mesi, mentre l’attività manifatturiera stenta ancora a decollare. Secondo l’ultima analisi PMI realizzata da HCOB per S&P Global, l’indice che misura l’attività dei servizi si è attestato a 50 punti, quello del settore manifatturiero a 49,4 punti, rimanendo sul livello di maggio e comportando una variazione nulla dell’indice composito, fermo a 50,2 punti. «L’economia dell’Eurozona sta faticando a prendere vigore – ha spiegato Cyrus de la Rubia, Chief Economist presso Hamburg Commercial Bank -, infatti da sei mesi la crescita è minima, con un’attività stagnante nel settore dei servizi e un aumento della produzione manifatturiera solo moderato. In Germania ci sono segnali di un cauto miglioramento della situazione, ma la Francia continua a restare indietro». Inoltre, secondo l’economista «è improbabile che l’evidente slancio nel dato ufficiale di crescita dello 0,6% del primo trimestre si protragga anche nel secondo, soprattutto alla luce di fattori straordinari come l’insolito balzo di crescita in Irlanda che ne ha gonfiato la portata». Dal sondaggio emerge intanto un miglioramento della fiducia, con l’indice che misura il grado di ottimismo salito al livello più alto da gennaio, grazie soprattutto al sentiment del settore terziario, mentre il livello di ottimismo nel manifatturiero dopo aver toccato a maggio il livello più alto in oltre tre anni, ha registrato un lieve peggioramento.