Quasi mezzo miliardo in più sullo scorso anno
Un «salvadanaio – e una spinta ai consumi – da 12,3 miliardi di euro». Così Confesercenti e Ipsos, definiscono le quattordicesime, sottolineando che lo stock è in crescita di quasi mezzo miliardo rispetto al 2024. Secondo l’indagine, quasi un italiano su due (48%) destinerà una parte significativa della quattordicesima a vacanze e viaggi. Seguono poi il risparmio (24%) e gli acquisti nei saldi (19%), mentre il 15% la impiegherà per bollette e rate (18% tra i 35-65 anni), l’11% per mutui e finanziamenti e un altro 15% per spese sanitarie. Per il 61% del campione, si legge nell’indagine, «la quattordicesima consente di vivere più serenamente l’estate, sapendo di avere un’entrata aggiuntiva». Quota che sale al 67% per la fascia di età 18-34 anni. Il 31% degli intervistati afferma che la userà per affrontare spese altrimenti non sostenibili, con un picco tra i 35-65enni (33%). Solo l’8% ritiene che non abbia un impatto significativo sulle proprie finanze. Il 64% ritiene il periodo di erogazione delle quattordicesime perfetto per affrontare le spese estive, mentre solo il 9% preferirebbe riceverla in un altro periodo dell’anno. Secondo Confesercenti con una tassazione di vantaggio sulle mensilità aggiuntive (tredicesima e quattordicesima), si renderebbero disponibili altri otto miliardi di euro per i consumi. «Per finanziare l’intervento si – si legge – potrebbero usare le risorse liberate dal miglioramento dello spread: cinue miliardi nel 2025, altri cinque nel 2026, fino a otto miliardi nel 2027. Considerando anche che la misura, in parte, si autofinanzierebbe, generando – con l’incremento dei consumi – circa due miliardi di gettito fiscale aggiuntivo».