La previsione è dell’Omm, l’Organizzazione meteorologica mondiale. Il report: «Abbiamo appena vissuto i dieci anni più caldi mai registrati»
Tra il 2025 e il 2029 il riscaldamento globale medio supererà i livelli preindustriali di oltre 1,5 gradi centigradi. La previsione è dell’Omm, l’Organizzazione meteorologica mondiale, un’agenzia dell’Onu, l’Organizzazione delle Nazioni Unite. Ci sono il 70% delle probabilità che ciò accada (una percentuale in notevole aumento rispetto al 32% stimato dal report precedente, uscito nel 2023). Secondo i nuovi dati, dal 2025 al 2029, le temperature si manterranno su livelli record: c’è l’80% di probabilità che almeno un anno superi l’attuale detentore del primato come anno più caldo, il 2024, e c’è l’86% di probabilità che in almeno un caso vengano superati gli 1,5 gradi oltre il livello preindustriale. Per l’Omm, la temperatura media globale annua nel periodo compreso tra il 2025 e il 2029 oscillerà dagli 1,2 agli 1,9 gradi più alta di quella del periodo 1850-1900. Suscita grosse preoccupazioni la situazione dell’Artico: secondo le previsioni, negli inverni del prossimo quinquennio, da novembre a marzo, il riscaldamento sarà oltre 3,5 volte più elevato di quello medio globale, toccando i 2,4 gradi in più rispetto al periodo 1991-2020. «Abbiamo appena vissuto i dieci anni più caldi mai registrati», ha detto il vice-segretario generale dell’Omm, Ko Barrett, osservando che, «purtroppo, questo rapporto non fornisce alcun segno di tregua nei prossimi anni e ciò significa che ci sarà un impatto negativo crescente sulle nostre economie, sulla nostra vita quotidiana, sui nostri ecosistemi e sul nostro pianeta».