Kiev: «Disponibilità Svizzera a ospitare futuri incontri»

Un secondo giro di colloqui ci sarà, ma – ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, durante una conferenza a Mosca – è «irrealistico» che un incontro tra esponenti russi e ucraini avvenga in Vaticano, come ipotizzato negli ultimi giorni. «Non è elegante che paesi ortodossi discutano in una sede cattolica delle questioni relative all’eliminazione delle cause fondamentali» del conflitto, ha quindi aggiunto il ministro, citato dalle agenzie russe. Del resto anche il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha chiarito nelle ultime ore «al momento non ci sono decisioni o intese sulla prossima piattaforma per i negoziati». Secondo Kiev, in compenso, la Svizzera si sarebbe offerta come possibile sede dei colloqui di pace. «La Svizzera ha confermato la propria disponibilità a ospitare anche futuri incontri volti a raggiungere una soluzione pacifica», ha scritto su Telegram il capo dell’Ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, come riferito dai media internazionali. Dunque, al momento, l’unica certezza è che un secondo giro di incontri tra le delegazioni russa e ucraina ci sarà, anche se non si conoscono ancora i dettagli. È uno sviluppo positivo in sé. È in corso il lavoro su un memorandum. Non posso dire dell’Ucraina, ma il nostro lavoro ha raggiunto uno stadio avanzato e consegneremo comunque il memorandum agli ucraini». Oggi, intanto, è iniziato lo scambio di mille prigionieri tra Russia e Ucraina. «Sarà effettivo a breve. Congratulazioni a entrambe le parti per questo negoziato. Potrebbe portare a qualcosa di grande?», le parole di Trump su Truth.