Entro il 20 giugno, le federazioni di categoria scioglieranno la riserva per la firma

Importante accordo raggiunto dopo una lunga e complessa trattativa. Nel pomeriggio del 22 maggio, le federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confsal più Orsa hanno raggiunto una intesa con Agens per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per la mobilità e le attività ferroviarie e, contestualmente, con i vertici del Gruppo Fs per il relativo rinnovo del contratto aziendale di secondo livello; entrambi i contratti collettivi erano scaduti alla fine del 2023. L’intesa arriva dopo un periodo di confronto molto accesso, con le organizzazioni sindacali di categoria che hanno indetto diversi scioperi. Sotto il profilo economico, l’aumento medio è di 230 euro sui minimi retributivi (in tre tranche), con, in aggiunta, l’erogazione dell’una tantum da mille euro (pagamento ad agosto). Prevista, inoltre, la rivalutazione di diverse indennità, dai turni alle domeniche, dalle trasferte al rimborso dei pasti. Dal 1° gennaio 2026, è prevista l’introduzione dei buoni pasto da 7 euro per i lavoratori degli appalti ferroviari, mentre si punta al rafforzamento delle misure di sicurezza, con il Rls di sito e la possibilità di sospendere l’attività in caso di potenziale pericolo. Per il Gruppo Fs, sono stati fissati anche i premi di risultato per il 2024 (950 euro), 2025 (1.100 euro) e 2026 (1.200 euro). L’apprendistato duale, infine, per favorire il ricambio generazionale.