Su base annua la crescita è stata dell’1,2%
Nel primo trimestre del 2025, l’economia dell’area euro e dell’Unione europea ha mostrato segnali incoraggianti: il PIL destagionalizzato è cresciuto dello 0,3% in entrambe le aree rispetto al trimestre precedente, mentre su base annua, l’espansione è stata dell’1,2% per l’area euro e dell’1,4% per l’intera UE. È quanto emerge dalle ultime rilevazioni diffuse oggi dall’Eurostat. Anche il mercato del lavoro ha riportato un miglioramento: l’occupazione è aumentata dello 0,3% nell’area euro e dello 0,2% nell’UE. Per quanto riguarda il settore industriale, spiega in un’altra analisi l’istituto statistico europeo, nel mese di marzo 2025 la produzione è cresciuta del 2,6% nell’area euro e dell’1,9% nell’UE rispetto a febbraio. Tra gli Stati membri, gli incrementi mensili più significativi si sono registrati in Irlanda (+14,6%), Malta (+4,4%) e Finlandia (+3,5%). Al contrario, i cali più marcati hanno interessato Lussemburgo (-6,3%), Danimarca e Grecia (entrambe -4,6%) e Portogallo (-4,0%). Ancora più marcato è stato l’aumento su base annua: +3,6% nell’area euro e +2,7% nell’UE. A trainare la crescita tendenziale dell’Unione è stata la preoduzione delle industrie di beni di consumo non durevoli (+12,2%), quella di beni di consumo durevoli (+1,3%) e quella di beni strumentali (+1%). Le migliori performance annuali sono state registrate in Irlanda (+50,2%), Malta (+10,1%) e Lituania (+7,8%), mentre le contrazioni più significative si sono verificate in Bulgaria (-8,3%), Romania (-7,8%) e Danimarca (-5,7%).