“Il Sei Ugl chiede a gran voce la riforma della cittadinanza e il riconoscimento del diritto di voto amministrativo dei cittadini stranieri affinché non siano più ‘invisibili’ agli occhi della legge. Senza un simile provvedimento, infatti, rischiamo davvero di inciampare in una pericolosa ed insanabile frattura sociale”.

Lo afferma Luciano Lagamba, presidente del Sei Ugl, che spiega come “a distanza di un anno, da quando la Camera licenziò in prima lettura la proposta di riforma della legge sulla cittadinanza, non solo la legge non è ancora stata approvata, ma non è neanche iniziata la discussione nella competente Commissione Affari Costituzionali”.

“Nonostante il ddl licenziato dalla Camera non soddisfi totalmente le nostre aspettative, presentando criticità e carenze su diversi livelli, la sua rapida approvazione consentirebbe a circa un milione di giovani di origine straniera, ma italiani di fatto, di ottenere finalmente la cittadinanza”.

“Per questo sosteniamo l’evento promosso dai giovani del gruppo ‘Italiani senza cittadinanza’, che manifesteranno, vestiti con un lenzuolo bianco per denunciare simbolicamente la loro invisibilità, con un flash mob domani, 13 ottobre, nelle piazze di Napoli, Padova, Palermo, Reggio Emilia e Roma per chiedere che il Senato calendarizzi subito la discussione della riforma della legge sulla cittadinanza n.91/92.”