L’ex premier Conte: «Su riarmo governo Meloni si è assunto gravissima responsabilità storica». Secondo Schlein «la partita è aperta», ma sembra ignorare i sondaggi

La recuperata centralità dell’Italia nell’attuale scacchiere internazionale sembra mandare in tilt le opposizioni. Il ruolo del nostro governo, nella lunga fase di incertezza che deriva dai diversi teatri di guerra e dalle dispute commerciali, è apparso evidente ancora di recente, dalla missione di Giorgia Meloni negli Stati Uniti agli incontri avvenuti a margine dei funerali di Papa Francesco. Ma solo l’opposizione pare non accorgersene. Ieri, ospite di Massimo Gramellini a In altre parole su La7, la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, si è addirittura spinta a sostenere che «la partita è aperta, Meloni fa bene a sentire il fiato sul collo», riferendosi alla possibilità di superare il centrodestra nei sondaggi (quando i trend che vengono registrati dai diversi istituti vanno in tutt’altra direzione). Oggi è la volta del leader del M5s, Giuseppe Conte, il quale sui social attacca ancora una volta il governo: «Finita la falsa retorica di pace di questi giorni, si torna alla cruda realtà dei fatti e delle decisioni. Il governo Meloni – scrive l’ex premier – si è assunto una gravissima responsabilità storica, mettendo la firma sulla fine dell’Europa di pace costruita in questi anni. Poco fa la Germania ha annunciato l’attivazione della clausola e della relativa richiesta a Bruxelles per andare oltre i vincoli europei di bilancio per armi e nuove spese militari». «Tutto questo – ha quindi aggiunto – grazie alla furba complicità di Meloni, Tajani e Crosetto, che hanno realizzato un capolavoro: hanno premuto in Europa per far spendere ai singoli Stati di più in armi e hanno esultato quando Bruxelles ha detto sì a questa possibilità». Domani, intanto, è atteso a Roma il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel quadro del quarto vertice Italia-Turchia a cui prenderà parte anche Giorgia Meloni.