Il ministro dell’Economia invita alla calma e alla prudenza. Sulla stessa linea anche la Commissione europea, dopo la decisione di Trump di sospendere i dazi per 90 giorni

«Non cedere al panico». A chiederlo è il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, indicando la linea scelta dal governo per affrontare la situazione internazionale, costellata da diverse incognite che fanno incerto il quadro complessivo, a partire dalla guerra in Ucraina e il graduale disimpegno degli Stati Uniti in Europa, che rendono necessari maggiori investimenti nella Difesa, e la guerra commerciale, al momento scongiurata, dopo la sospensione dei dazi da parte del presidente statunitense, Donald Trump. «Non bisogna farsi prendere dalla frenesia, questo vale sia per le spese sulla difesa sia sui dazi», ha detto Giorgetti, intervenendo ieri sera a margine del via libera al Def, il Documento di economia e finanza, osservando che «bisogna essere molto chirurgici negli interventi per essere anche molto efficaci». Sulla stessa linea di palazzo Chigi, caratterizzata dalla prudenza, anche Bruxelles. «La presidente von der Leyen ha accolto con favore l’annuncio del presidente Trump, definendolo un passo importante verso la stabilizzazione dell’economia globale», ha detto il portavoce della Commissione, Olof Gill. «La Commissione europea si prenderà ora il tempo necessario per valutare questo ultimo sviluppo, in stretta consultazione con i nostri Stati membri e l’industria, prima di decidere i prossimi passi: l’Ue conferma il suo impegno a condurre negoziati costruttivi con gli Stati Uniti, con l’obiettivo di raggiungere un commercio senza attriti e reciprocamente vantaggioso», ha concluso.