Macron: «Urgente che Russia accetti cessate il fuoco»
«Pur aderendo all’idea che è necessario un rapido cessate il fuoco, dobbiamo tutelare i nostri interessi e chiarire alcuni aspetti». Parola di Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, ripreso dalle agenzie russe. Nonostante l’ottimismo dei giorni scorsi espresso dalle parti coinvolte sulla ripresa dei dialoghi tra Washington e Mosca, la posizione russa rallenta l’ipotesi di fine delle ostilità in Ucraina o almeno di tregua. Secondo la versione data dal portavoce del Cremlino, infatti, il presidente Vladimir Putin condivide l’idea di un’urgenza di arrivare al cessate il fuoco. Ma quest’ultima condizione deve passare per alcuni passaggi che la Russia ritiene importanti, per cui «occorre rispondere a tutta una serie di domande». Quanto alle questioni in sospeso, ha spiegato Peskov, queste comprendono «l’impossibilità per il regime ucraino di controllare le azioni di una serie di unità estremiste e nazionaliste che semplicemente non obbediscono a Kiev» e ciò – ha aggiunto – «è anche collegato ai piani per l’ulteriore militarizzazione di Kiev». «Tutte queste sfumature sono ancora all’ordine del giorno», ha quindi puntualizzato. Nelle ultime ore il presidente statunitense, Donald Trump, ha rimarcato il proprio dispiacere per il prosieguo delle operazioni militari. Duro, oggi, il commento del presidente francese, Emmanuel Macron, in occasione di una conferenza stampa congiunta con il leader egiziano, Abdel Fattah al-Sisi: «È ormai urgente che la Russia ponga fine alle finzioni e alle tattiche dilatorie e accetti il cessate il fuoco senza condizioni, che è stata la proposta del presidente Trump, proposta accettata dal presidente Zelensky a Gedda».