È il secondo mercato di sbocco, dopo il Regno Unito

Nel 2024 gli Stati Uniti si confermano il secondo principale mercato di destinazione per l’alluminio esportato dall’Unione Europea, con un valore di 2,6 miliardi di euro, pari al 14,1% delle esportazioni totali del settore. Al primo posto resta il Regno Unito, con 3,7 miliardi di euro (19,9%), mentre completano la top 5 Svizzera (2,4 miliardi, 12,8%), Turchia (0,9 miliardi, 5%) e India (0,8 miliardi, 4,5%). È quanto si legge nell’ultima analisi dell’Eurostat, in cui l’istituto analizza le dinamiche del commercio di uno dei prodotti maggiormente colpiti dai dazi USA. Secondo l’indagine le esportazioni verso l’India (+135,6%) e la Turchia (+66,7%) sono quelle cresciute di più rispetto al 2019. Nello stesso anno, l’UE ha importato alluminio e articoli correlati per un valore complessivo di 29,5 miliardi di euro ed esportato per 18,4 miliardi, registrando un disavanzo commerciale di 11,1 miliardi. Le importazioni sono aumentate del 29,9% rispetto al 2019, mentre le esportazioni sono cresciute del 21,3%. Questi incrementi in valore sono avvenuti nonostante un calo nei volumi fisici: -6,2% per le importazioni e -1,7% per le esportazioni, a conferma dell’impatto dell’aumento dei prezzi di mercato. Per quanto riguarda l’import, i principali fornitori dell’UE nel 2024 sono stati Norvegia (4,4 miliardi di euro, 15%), Cina (3,9 miliardi, 13,1%), Turchia (2,8 miliardi, 9,4%), Islanda (2,1 miliardi, 7,3%) e Svizzera (1,7 miliardi, 5,8%). Rispetto al 2019, le importazioni dall’Islanda sono più che raddoppiate (+104,9%), e quelle dalla Turchia sono quasi raddoppiate (+95,4%).