RearmEu e dazi, Lagarde invita a «riflettere bene». Sanchez: «Si usi soft power al posto di riarmo». Meloni: «Su difesa strumenti davvero comuni»

Mentre a Bruxelles i leader Ue sono riuniti in un clima guerrafondaio per discutere i dettagli del piano ReArm Europe, intenzionati a chiedere a von der Leyen di accelerare «su tutti i fronti» secondo quanto riferito dal commissario alla Difesa Kubilius, – ma poi bisogna vedere se tutti la pensano davvero così – e a Roma si sceglie di perdere di nuovo la bussola con le parole del premier Meloni sul Manifesto di Ventotene, da Francoforte si respira un’altra aria. Dichiara oggi la presidente della Bce, Christine Lagarde, audita dal Parlamento Ue: «L’analisi della Bce suggerisce che una tariffa statunitense del 25% sulle importazioni dall’Europa ridurrebbe la crescita dell’area dell’euro di circa 0,3 punti percentuali nel primo anno. Una risposta europea sotto forma di aumento delle tariffe sulle importazioni statunitensi aumenterebbe ulteriormente questa percentuale a circa mezzo punto percentuale». Non solo, riguardo al sequestro degli asset russi congelati, «si dovrebbe realmente tenere conto delle conseguenze sulla stabilità finanziaria, dell’ordine monetario e dei principi di diritto internazionale che desideriamo tanto vedere rispettati. Penso che i Governi dovranno riflettere a lungo e attentamente prima di decidere di muoversi in qualsiasi direzione». Anche perché, oltre a inchiodare il Vecchio Continente in una bassa crescita duratura, si corre il rischio di mettere il bastone tra le ruote al lavoro che il presidente Usa, Donald Trump, sta cercando di portare a termine tra Russia e Ucraina. Dunque, bisogna fare attenzione, se, ciò che si vuole davvero, è la pace e la crescita, nonché il taglio dei tassi di interesse, cioè del costo del denaro.

«Da valutare impatto investimenti in Difesa»
In merito agli 800 miliardi del piano ReArm Europe, la presidente della Bce chiede: «Da dove provengono i prodotti che verranno acquistati? Per reperire i finanziamenti, sarà necessaria una combinazione di approcci nazionali? Tutti questi fattori avranno un impatto e determineranno il livello esatto dei cambiamenti che produrranno crescita, inflazione e costo del finanziamento».