di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl
I Campi Flegrei rappresentano una delle aree a più alto rischio sismico d’Italia e le scosse degli ultimi mesi, accompagnate dal fenomeno del bradisismo, hanno riportato all’attenzione nazionale una problematica che il territorio affronta da decenni, senza mai trovare risposte strutturali. Le misure descritte oggi dal Ministro per la Protezione Civile segnano un passo concreto nella giusta direzione, specie perché l’azione che il Governo ha intrapreso in questo anno e mezzo non è stata episodica, ma basata su una programmazione attenta e volta ad affrontare in modo organico il problema. Come evidenziato da Musumeci, l’urbanizzazione incontrollata in un’area ad altissimo rischio, dove attualmente vivono circa 500mila persone, è una questione che avrebbe dovuto essere affrontata già dal dopoguerra. Ora, però, non c’è tempo per soffermarsi sulle inadempienze del passato, ma è il momento di guardare avanti, continuando ad agire con determinazione, per mettere in sicurezza le migliaia di famiglie che vivono nell’area. Lo stanziamento del 2023 di 52 milioni di euro per la ricognizione delle criticità e la gestione del rischio, il piano per la riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici privati con una dotazione di 100 milioni nel quinquennio 2025-2029, il rafforzamento delle unità di Protezione Civile, i sopralluoghi per la verifica degli edifici e la dichiarazione dello stato di mobilitazione sono interventi necessari per rispondere all’emergenza in atto. Come Ugl, valutiamo con favore queste misure, consapevoli che la strada da percorrere, comunque, è ancora lunga, data la complessità della situazione. La sicurezza delle persone deve essere la priorità assoluta e per questo chiediamo ulteriori azioni concrete, come il completamento degli Hub attraverso procedure burocratiche più snelle, per offrire una sistemazione durevole ai residenti sfollati, riducendo i costi degli alloggi temporanei, il potenziamento dei presidi di primo soccorso, trasporto e sicurezza, per garantire assistenza tempestiva e prevenire episodi di sciacallaggio, il blocco delle rate di mutui e finanziamenti per chi è costretto a lasciare la propria abitazione ed anche l’attivazione immediata di un servizio di sostegno psicologico, per supportare le famiglie nel difficile percorso di adattamento alla crisi. È necessaria, poi, un’informazione puntuale ed un maggiore coinvolgimento della popolazione, perché, come ha sottolineato lo stesso Musumeci, il dialogo non può essere unilaterale e i cittadini devono essere parte attiva nella gestione del rischio. Gli impegni presi dal Ministro su questa vicenda sono importanti ed ora è fondamentale che si realizzi un’azione continuativa volta ad impostare una gestione del territorio efficace e duratura, per salvaguardare la sicurezza della popolazione e la tenuta del sistema economico-sociale dei Campi Flegrei.