Si sblocca, dopo diverse tensioni, il passaggio di consegne per i servizi a terra
La questione aveva preoccupato enormemente i sindacati e i lavoratori dipendenti dello scalo di Fiumicino, ma ora, come evidenziato dalla federazione di categoria della Ugl, si può guardare al futuro con maggiore ottimismo. Nelle scorse settimane, il cambio di gestione dei servizi per l’assistenza a terra all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma aveva impegnato severamente le federazioni del trasporto aereo di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Il passaggio di consegne fra il precedente gestore, Swissport Italia, e il nuovo, la società Airport Handling, si era caratterizzato per una serie di azioni legali della prima, dopo la perdita del bando, tanto che, da più parti, si è iniziato a temere per la salvaguardia di almeno duemila posti di lavoro. Alla fine, però, il passaggio è avvenuto, con la tutela degli attuali livelli occupazionali. Per il sindacato, si tratta di «un primo grande e fondamentale traguardo». Sempre le organizzazioni sindacali hanno evidenziato che, nonostante la fase di oggettiva incertezza, i lavoratori e le lavoratrici hanno sempre assicurato i livelli di eccellenza che caratterizzano da tempo lo scalo romano, anche quest’anno premiato proprio per i servizi erogati alla clientela. Intanto, cominciano a farsi sentire i primi effetti dell’alleanza fra Ita Airways e Lufthansa: sono stati messi in calendario i nuovi voli, in linea con l’obiettivo di ridare centralità allo scalo romano.