I dati Eurostat: su base annua l’indice è rimasto stabile

Secondo le ultime rilevazioni dell’Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, a gennaio la produzione industriale nell’Eurozona è cresciuta dello 0,8% rispetto a dicembre, mentre nell’UE l’aumento è stato più contenuto, pari allo 0,3%. Un segnale positivo dopo il calo registrato a dicembre. Rispetto allo stesso mese del 2024, la produzione è rimasta stabile nell’area euro, ma è leggermente scesa nell’UE (-0,2%). Guardando ai diversi settori, la produzione di beni di consumo durevoli ha riportato un buon recupero (+1,2% nell’area euro e +1,0% nell’UE), mentre l’energia ha subito una lieve flessione. La produzione di beni intermedi e non durevoli ha registrato incrementi più moderati. A livello nazionale, i maggiori aumenti mensili si sono visti in Irlanda (+3,2%), Germania (+2,1%) e Lituania (+1,8%), mentre le contrazioni più marcate sono state in Danimarca (-3,5%), Croazia (-2,8%) e Lussemburgo (-2,3%). Rispetto a un anno fa, la situazione è più variegata: i beni intermedi hanno registrato un calo (-1,2% nell’area euro, -1,0% nell’UE), mentre la produzione di energia è aumentata. I beni strumentali sono cresciuti leggermente, mentre i beni di consumo durevoli hanno subito un calo più netto. Guardando ai singoli Paesi, l’Irlanda ha avuto l’incremento più forte su base annua (+14,0%), seguita da Danimarca (+8,5%) e Slovenia (+6,0%). Al contrario, le flessioni più accentuate si sono avute in Lussemburgo (-10,0%), Estonia (-5,5%) e Ungheria (-3,8%).