Il presidente Usa: «Valuto sanzioni contro la Russia»

Massiccio attacco russo nella notte in Ucraina. In particolare, ha riferito Kiev, sono state prese di mira da parte della Russia, «con missili e droni», le infrastrutture energetiche nel paese. Su Telegram, l’Aeronautica militare ucraina ha svelato di aver fatto ricorso per la difesa ai «caccia francesi, arrivati in Ucraina solo un mese fa», che «hanno preso parte per la prima volta al respingimento di un attacco aereo nemico». Sull’accaduto è intervenuto su X il presidente Volodymyr Zelensky: «Il primo passo verso il raggiungimento di una vera pace deve essere quello di costringere l’unica fonte di questa guerra, che è la Russia, a fermare attacchi come questo. Calma nei cieli, divieto di utilizzo di missili, droni a lungo raggio e bombe aeree». Già ieri il leader ucraino aveva proposto una tregua aerea e marittima. Al riguardo, su Truth, il presidente americano Donald Trump ha sostenuto di valutare «ampie sanzioni bancarie e dazi alla Russia fino a quando un cessate il fuoco e un accordo finale sulla pace non saranno raggiunti», invitando quindi Mosca e Kiev al tavolo dei negoziati «prima che sia troppo tardi». Intanto, il Cremlino, tramite il portavoce Dmitri Peskov, citato dall’agenzia Interfax, fa sapere che ritiene il riarmo voluto dall’Unione europea «principalmente contro la Russia», motivo per cui Mosca potrebbe essere costretta ad «adottare contromisure appropriate». Nel frattempo, a margine dei lavori annuali del Congresso nazionale del popolo, il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha ribadito «le relazioni solide» tra Pechino e la Russia, ma ha anche confermato la volontà della Cina di esercitare un ruolo per la soluzione del conflitto.