Bonus straordinario
Come detto, l’articolo 1 del decreto-legge 19/2025 introduce una misura agevolativa nei confronti delle famiglie. È opportuno tornare sul punto, in quanto già oggi esiste il cosiddetto bonus sociale per l’energia elettrica. Il contributo straordinario di 200 euro si somma a quello ordinario riconosciuto in favore degli utenti domestici. Il contributo ordinario è riconosciuto alle famiglie con Isee fino a 9.350 euro, 15mila euro per le famiglie con tre figli, 20mila euro in caso di tre e più figli. L’articolo 1 allarga la platea dei beneficiari in maniera importante, in quanto riconosce il contributo a tutti i nuclei familiari con Isee fino a 25mila euro. Rispetto all’erogazione, per chi ha già presentato l’Isee essa avverrà nel secondo trimestre, mentre nel primo trimestre utile in caso di nuova presentazione, fermo restando che il contributo straordinario è riconosciuto per il 2025. Particolare attenzione deve essere riposta anche ad un secondo passaggio, contenuto all’articolo 2. Spetta all’Arera disciplinare il servizio di vulnerabilità, il passaggio successivo al servizio a tutele graduali: in ogni caso, il servizio di vulnerabilità non potrà scattare prima del 31 marzo 2027, un meccanismo che serve a dare tutte le dovute rassicurazioni ai soggetti più esposti, soprattutto gli anziani, con ridotte capacità di interazione con le compagnie. In questo periodo, la società Acquirente unico spa continuerà a svolgere la funzione di approvvigionamento centralizzato dell’energia elettrica.